PISTOIA - Una riforma “calata dall’alto” che rischia di destabilizzare il sistema scolastico provinciale. La FLC CGIL Pistoia esprime un giudizio duramente critico sulla riorganizzazione degli istituti tecnici voluta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
Secondo il sindacato, l’attuazione del Decreto Ministeriale 29/2026 presenta criticità strutturali che peseranno su docenti e studenti a partire dal prossimo anno scolastico:
si contesta la riduzione drastica delle ore di italiano, storia e geografia nel biennio, a favore di una flessibilità che svuota la valenza culturale del diploma tecnico.
la mancanza di nuove tabelle sulle classi di concorso rende impossibile una programmazione certa del personale, con il rischio di soprannumerari e contenziosi
la richiesta è quella di posticipare l’avvio della riforma al 2027, per permettere alle scuole di adeguare i curricoli senza forzature.
ci troviamo di fronte – dice il sindacato – a un “pasticciaccio” che riduce la scuola a un mero centro di addestramento professionale





