BENEVENTO - 135 vescovi italiani, tra cui quello di Pistoia e di Pescia, monsignor Fausto Tardelli, hanno sottoscritto una lettera appello rivolta al Governo e al Parlamento sul futuro e il presente delle cosiddette “aree interne”, ossia quelle zone periferiche che dalle montagne del nord all’entroterra del sud Italia scontano i problemi dello spopolamento, dell’abbandono, dell’assenza di servizi.
Il focus dei vescovi in particolare è sul Piano strategico nazionale del Governo con il quale – scrivono i vescovi – “si paventa una strategia quasi da “abbandono terapeutico” per le comunità incapaci di un’inversione di tendenza e per le quali viene indicato un “percorso di cronicizzato declino”.
Il titolo dell’appello – “Uno sguardo diverso” – richiama già un impegno: mettendosi a disposizione delle istituzioni, i vescovi sottolineano l’urgenza – appunto – di un cambio di prospettiva rispetto a un fenomeno che da troppo tempo investe e penalizza gran parte delle realtà del territorio nazionale.
La lettera è nata al termine del meeting dei vescovi di 11 regioni italiane che si è tenuto nei giorni scorsi al Centro La Pace di Benevento alla presenza del presidente della Cei Matteo Zuppi. Presente, tra i toscani anche l’arcivescovo di Lucca
Appello dei vescovi per le “aree interne”
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