PISTOIA - Pistoia -Oltre 250 volontari, sui più di 300 che hanno contribuito alla realizzazione della 49ª Pistoia-Abetone Ultramarathon, disputata lo scorso giugno, hanno partecipato alla tradizionale cena di ringraziamento organizzata dalla Pro Loco Alto Reno. La piazzetta della chiesa de Le Piastre si è riempita dei colori delle associazioni e delle società impegnate nella manifestazione, facendo da cornice a una fresca e piacevole serata alla quale hanno preso parte anche numerosi rappresentanti delle istituzioni.
L’edizione 2026 ha restituito a Le Piastre un ruolo da protagonista. Dopo dieci anni di assenza, infatti, il paese è tornato a ospitare uno dei traguardi della gara, quello dei 14 chilometri, grazie al prezioso lavoro della Fratres, che ha curato con grande professionalità l’organizzazione dell’arrivo.
Un ritorno che ha inevitabilmente riportato alla memoria la figura di Tiziano Spampani, storico speaker de Le Piiastre, per anni voce della manifestazione, capace di accogliere con entusiasmo il passaggio degli atleti diretti ai traguardi di San Marcello (30 chilometri) e dell’Abetone (50 chilometri), oltre a salutare l’arrivo di quanti concludevano la loro prova proprio a Le Piastre.
A fare gli onori di casa è stato Antonio Iadanza, che ha condotto la serata dando la parola ai rappresentanti delle istituzioni e ai protagonisti dell’organizzazione. Nel suo intervento ha voluto ricordare anche il valore del quarto traguardo, quello di Regine, posto a tre chilometri dall’Abetone e dedicato agli atleti con disabilità e ai loro accompagnatori, una delle iniziative più significative della manifestazione.






