SAN BARONTO, LAMPORECCHIO - Oltre 10mila km percorsi. Prima in aereo; da Dacca, in Bangladesh a Dubai. Da qui all’Egitto e infine in Libia … poi, dopo una permanenza nel paese nordafricano per qualche anno, di nuovo in viaggio. Questa volta su una barca; 550 km di mare aperto, 3 giorni e una notte, dalla Libia alla Sicilia, destinazione Catania. Era il 12 giugno dello scorso anno … dopo 3 giorni, il 15 dello stesso mese, l’arrivo al Cas, il centro di Accoglienza Straordinaria a San Baronto ..
lui è Arif … cittadino bengalese … come tanti altri che hanno abbandonato il paese di origine, sta cercando una nuova vita. Dopo averla cercata in Libia, sua prima destinazione con la promessa di un lavoro, ha proseguito il suo viaggio della speranza, affrontando pericoli e difficoltà di ogni genere …
oggi è ospite del cas di San Baronto e, grazie all’attività della Comunità Solidale, può sperare in un’integrazione nella società.
Nata nel 2013, la **Comunità Solidale**, è un’associazione che coordina diverse realtà di volontariato nel supporto alle **persone fragili**.
L’organizzazione gestisce numerosi servizi, tra cui l’assistenza agli **anziani soli**, la distribuzione di beni alimentari e vestiario, e il sostegno educativo per i giovani.
Un’attenzione particolare è rivolta al progetto **”Gli Invisibili”**, creato per accogliere e integrare i richiedenti asilo che vivono in condizioni di marginalità nel territorio, al momento residenti all’interno del Cas di San Baronto, che ospita una quarantina di giovani di varie nazionaliltà.
È al circolo di San Baronto che i ragazzi, perlopiù bengalesi, ma anche africani, sono impegnati in svariate attività per agevolare la loro integrazione: tra questi i corsi di **lingua italiana**, ma viene loro fornito anche supporto burocratico e mediazione con i centri per l’impiego.





