BASKET A2 - La Estra si illude, accarezza l’impresa, poi si scioglie nella ripresa e cede 72-80 contro l’Urania Milano; una sconfitta che brucia, perché maturata dopo aver toccato anche i 15 punti di vantaggio a metà del secondo periodo.
L’avvio infatti è convincente: energia, ritmo, difesa aggressiva e buone soluzioni offensive. Pistoia corre, Milano fatica a trovare continuità e l’inerzia è tutta dalla parte dei padroni di casa. Il +15 fotografa una squadra viva, capace di colpire in transizione e di muovere il pallone con fluidità.
Poi, lentamente, qualcosa si inceppa. A pesare è soprattutto il contributo quasi nullo della panchina. Troppi giocatori, al momento, non riescono a garantire apporto concreto né in termini di punti né di energia. La differenza di profondità si fa sentire con il passare dei minuti, quando le rotazioni milanesi mantengono alta l’intensità mentre Pistoia perde lucidità.
Anche la gestione complessiva lascia più di un interrogativo. Stefano Sacripanti incassa l’undicesima sconfitta su dodici gare, un dato che pesa e che racconta una squadra ancora lontana da un’identità stabile. Le scelte nei momenti chiave non producono la svolta sperata e il gruppo sembra smarrire fiducia appena l’inerzia gira.
Emblematico l’episodio a inizio quarto periodo: Saccaggi, nervoso, viene espulso per il secondo fallo tecnico, che fotografa la tensione del momento. Un segnale evidente di una squadra che fatica a restare compatta nelle difficoltà.
Con questa sconfitta Pistoia resta penultima in classifica e continua a non riuscire a svoltare una stagione fin qui complicatissima. Sabato la trasferta di Mestre, che rappresenta un altro snodo cruciale, considerando anche lo scontro diretto tra Roseto e Ruvo che può complicare ulteriormente la situazione in casa biancorossa.





