CICLISMO - Colpi di scena a non finire sulle strade di Michela Fanini.
A decidere la terza tappa del Giro della Toscana (Segromigno Piano-Segromigno Piano, di 117 km) è stato lo strappo di Valgiano, unito alla… “dea bendata”.
A seimila metri dal traguardo, infatti, dopo vari tentativi, erano riuscite ad evadere dal gruppo delle migliori l’australiana Emily Dixon e la canadese Sidney Swiererenga, giunte nell’ordine al Gpm con una 30ina di secondi di vantaggio sulle più immediate inseguitrici.
Quando tutto lasciava presagire ad una volata a due è arrivata la sfortuna, sotto forma di foratura, a fermare la Dixon che ha quindi perso la possibilità di vincere e di fare un bel salto in classifica.
A quel punto c’è stato il via libera per la 19enne portacolori della “Liv Alula” che è arrivata in piazza “Michela Fanini” a braccia alzate e con la maglia di leader del Giro addosso, al secondo posto (a 26”) si è presentata l’olandese Malou Eisen (seconda anche nella generale); terza Maya Kingma (Ned) in forze al Team Aromitalia Vaiano. Il gruppo delle migliori è arrivato con 46” di ritardo ed è stato regolato dalla francese Victoire Berteau.
E’ stata una tappa molto movimentata con diversi tentativi di fuga, anche interessanti. Finale di tappa con scatti e controscatti per tentare l’ultimo colpo a sorpresa.
Bagarre, come scritto, anche sull’unico gran premio della montagna di giornata, quello delle Selvette, posto ad appena 6 km dal termine.
Di particolare rilievo il traguardo “Michela” che ha regalato, come sempre, preziosi secondi per la classifica generale. A spuntarla è stata la bielorussa Hannah Tserakh (abb. 3”), davanti a Eleonora Deotto (Ita), abb. 2”, e a Lucie Lagesse De Marigny, delle Mauritius.
Non bene le italiane (protagoniste nella seconda frazione) che oggi hanno fatto fatica… salvate solo da Giulia Bisso (ora 8^ in classifica generale).
Domani ultima tappa con ben 8 salite e 146 km da percorrere: l’impressione è che il “Toscana” non sia ancora finito.
Il Giro di Toscana, giunto alla sua 30^ edizione, è dedicato all’indimenticabile campionessa Michela Fanini e, da qualche anno, anche a mamma Giulietta, rispettivamente figlia e moglie del patron.
L’organizzazione è affidata dalla Società Ciclistica “Michela Fanini” di patron Brunello Fanini.
La cronaca – Pronti via, prima fuga di giornata con la coppia Asia Rabbia (Ita) e Nina Kessler (Ned); per loro vantaggio massimo 2’10”.
Riprese le fuggitive è partito il contrattacco con l’italiana Sara Luccon e la bielorussa Hannah Tserakh; ben presto alle due si era aggiunta un’altra coppia formata da Eleonora Deotto e Lucie Lagesse De Marigny, delle Mauritius; anche per loro massimo vantaggio misurabile in poco più di 2 minuti.
Le 4 sono state poi raggiunte da Marta Pavesi e Valentina Basilico. Il sestetto, ormai stanco, è stato infine raggiunto dal gruppo a 10 km dalla fine.
Le iniziative – La giornata… che si è svolta interamente “a casa” di Michela Fanini, sulle sue strade, nei suoi paesi… era iniziata con una corsa podistica “Lo Sport per la Vita”, a favore dell’Aido (Michela, nonostante i suoi 21 anni appena, era donatrice). Poi c’è stata una Messa in ricordo e quindi la tradizionale visita dell’intera carovana alla tomba di Michela e di mamma Giulietta nel vicino cimitero.
I commenti –“Correre sulle strade di casa – ha sottolineato patron Brunello Fanini – su quelle di mia figlia Michela è sempre un’amozione. E’ la tappa che più colpisce il cuore all’interno di un giro veramente molto bello”.
“Per noi, per l’amministrazione, per la comunità – ha aggiunto il vice sindaco del Comune di CapannoriMatteo Francesconi – è un piacere poter ospitare questa frazione così cara alla famiglia Fanini e a tutti quelli che si adoperano per la buona riuscita del Giro”.






