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“Sono almeno sei anni che il tema della sicurezza per i colleghi in servizio alla continuità assistenziale è una priorità per l’Ordine dei Medici".
Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Medici di Pistoia, dott. Beppino Montalti, interviene a proposito del crescente numero di aggressioni al personale medico, in particolar modo quello operante nella continuità assistenziale.
"Nel settembre del 2018 presentammo, e consegnammo nei mesi successivi, un dispositivo gps che consentisse ai medici in servizio alla guardia medica di poter allertare immediatamente le autorità in caso di pericolo. Il perdurare del problema ci dimostra come sia necessario andare oltre le iniziative e inserire tra le priorità del nostro sistema sanitario la sicurezza degli operatori, condizione minima per poter esercitare la professione. Per questo motivo non possiamo che condividere l’appello lanciato nei giorni scorsi dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche e chiedere l’istituzione, anche a Pistoia, di un tavolo di lavoro tecnico-istituzionale che veda coinvolti i rappresentanti delle professioni sanitarie, le istituzioni e le forze dell’ordine, per cercare una soluzione unitaria e condivisa sul tema”.
Appello al quale la Prefettura ha subito risposto: con una propria nota infatti il Prefetto Licia Donatella Messina ha fatto sapere di aver tenuto questa mattina (29 agosto) una riunione con i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, per una valutazione congiunta – anche in vista della ripresa delle attività dopo la pausa estiva – dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia.
Nell'occasione si è parlato anche del tema delle aggressioni al personale sanitario: a breve – fa sapere il Prefetto – le rappresentanze del mondo sanitario saranno ricevute in Prefettura, per un approfondimento della problematica e per l’individuazione delle possibili iniziative condivise e delle strategie di intervento.
Con queste parole il presidente dell’Ordine dei Medici di Pistoia, dott. Beppino Montalti, interviene a proposito del crescente numero di aggressioni al personale medico, in particolar modo quello operante nella continuità assistenziale.
"Nel settembre del 2018 presentammo, e consegnammo nei mesi successivi, un dispositivo gps che consentisse ai medici in servizio alla guardia medica di poter allertare immediatamente le autorità in caso di pericolo. Il perdurare del problema ci dimostra come sia necessario andare oltre le iniziative e inserire tra le priorità del nostro sistema sanitario la sicurezza degli operatori, condizione minima per poter esercitare la professione. Per questo motivo non possiamo che condividere l’appello lanciato nei giorni scorsi dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche e chiedere l’istituzione, anche a Pistoia, di un tavolo di lavoro tecnico-istituzionale che veda coinvolti i rappresentanti delle professioni sanitarie, le istituzioni e le forze dell’ordine, per cercare una soluzione unitaria e condivisa sul tema”.
Appello al quale la Prefettura ha subito risposto: con una propria nota infatti il Prefetto Licia Donatella Messina ha fatto sapere di aver tenuto questa mattina (29 agosto) una riunione con i vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, per una valutazione congiunta – anche in vista della ripresa delle attività dopo la pausa estiva – dello stato dell’ordine e della sicurezza pubblica nella provincia.
Nell'occasione si è parlato anche del tema delle aggressioni al personale sanitario: a breve – fa sapere il Prefetto – le rappresentanze del mondo sanitario saranno ricevute in Prefettura, per un approfondimento della problematica e per l’individuazione delle possibili iniziative condivise e delle strategie di intervento.






