PISTOIA - “Invitiamo gli enti locali a mantenere un profilo fermo e determinato nella difesa del perimetro pubblico dell’istruzione”.
E’ questa la risposta della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL e Federazione Gilda UNAMS, il sindacato professionale di insegnanti autonomo e indipendente, alla decisione del Governo di imporre a Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Sardegna il dimensionamento della rete scolastica con la nomina di un commissario.
Sarà Luciano Tagliaferri, neo direttore dell’ufficio scolastico regionale, a dover dirigere gli accorpamenti in 16 istituti toscani. Nel pistoiese saranno interessati il Ferrucci di Larciano e il Berni di Lamporecchio che diventeranno un unico istituto, gli istituti di Monsummano saranno incorporati nella scuola Iozzelli e infine è prevista la fusione tra Lorenzini e Anzilotti di Pescia.
“La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri -hanno comunicato le federazioni sindacali- non è un atto tecnico, né neutro, ma è una scelta politica molto grave che colpisce la nostra Regione, la scuola pubblica, l’autonomia scolastica e i territori più fragili, in particolare le aree interne e periferiche”.
A destare timore tra i sindacati sono soprattutto le ricadute che una misura del genere potrà avere sull’apprendimento dei ragazzi, con istituti che supereranno oltre i 1700 studenti per quella che è definita a tutti gli effetti “dannosa”.
In più il dito è puntato contro i numeri che Palazzo Chigi ha in mano in questo momento. La Regione Toscana infatti afferma che i calcoli siano inesatti, con 8000 studenti in più non presi in considerazione. Per questo ha deciso di impugnare il provvedimento di fronte al Consiglio di Stato che, tuttavia, ha dato ragione al ministero. La Giunta Giani ha deciso quindi di presentare ricorso al Presidente della Repubblica.
In attesa dell’esito di questo ennesimo capitolo, i sindacati intanto hanno chiesto un incontro con il commissario e il Prefetto “per vigilare sulle decisioni che saranno prese e definiremo ogni iniziativa utile a difesa del sistema scolastico pubblico della Toscana”.








