MONTECATINI TERME - L’ennesima aggressione all’autista di un autobus di linea è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso e così le segreterie territoriali dei sindacati di categoria sono tornati a scrivere un sollecito formale al Prefetto, alla Questura, al Comune, alla Provincia di Pistoia e ad Autolinee Toscane S.p.A. per richiedere la firma immediata del “Protocollo d’Intesa per la Sicurezza”.
L’episodio è accaduto martedì 17 marzo intorno alle 15.30 alla stazione di Montecatini. Qui, secondo quanto raccontato dall’autista coinvolto, un uomo – che stazionava all’esterno del bus e parlava con una ragazza all’interno del mezzo – ha rotto con un calcio una delle porte di ingresso del veicolo, si è poi diretto verso l’autista minacciandolo con frasi anche piuttosto macabre.
La colpa dell’autista era quella di voler ripartire dopo la sosta alla stazione, interrompendo così la conversazione tra la donna a bordo e l’uomo a terra.
Questo episodio – per il quale lo stesso autista auspica una denuncia anche da parte di Autolinee -, unito ai problemi cronici come il sovraffollamento alla Stazione di Pistoia e in piazza San Francesco, ha spinto FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI e FAISA-CISAL a chiedere nuove misure di sicurezza: l’installazione di sistemi di geolocalizzazione, body-cam e pulsanti di emergenza sui bus; la modifica delle corse scolastiche, per alleggerire quelle critiche, assistenza legale e psicologica per gli autisti vittime di aggressioni, maggiore presenza coordinata con le forze dell’ordine.
“Non è più possibile attendere per garantire un servizio dignitoso alla collettività” concludono.
Bus, un altro autista aggredito. Sindacati: “Ora basta”
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