BASKET A2 - Un’altra sconfitta, forse la più pesante per modalità e significato. L’Estra cade anche contro Torino e resta penultima in classifica, ormai costretta a guardare la realtà senza filtri. Quella andata in scena è stata una disfatta come raramente si era vista in stagione. La partita, di fatto, si chiude già a metà del secondo quarto, quando il divario diventa incolmabile e la squadra smette progressivamente di opporre resistenza.
Troppo fragile l’Estra, troppo corta nelle rotazioni e ancora una volta penalizzata da scelte societarie che continuano a lasciare più di un dubbio. Il nuovo allenatore Strobl si ritrova a gestire un gruppo ridotto all’osso, senza alternative credibili dalla panchina e con l’emergenza aggravata dall’infortunio di Federico Stoch, l’ennesimo colpo a una squadra già in difficoltà.
Dall’altra parte, la squadra di Paolo Moretti pur venendo da sette sconfitte nelle ultime 8 gare giocate, gestisce senza affanni, domina i ritmi e nell’ultimo quarto può permettersi persino di tirare i remi in barca, abbassando l’intensità senza mai mettere in discussione il risultato.
Per l’Estra, invece, è notte fonda. Non solo per il punteggio, ma per la sensazione di impotenza trasmessa lungo tutti i quaranta minuti. Una squadra scarica, confusa, incapace di reagire. E all’orizzonte non c’è tempo per respirare. Mercoledì la trasferta di Livorno si presenta come una missione quasi impossibile: in queste condizioni, per Saccaggi e compagni, parlare di partita “giocabile” sembra già un atto di ottimismo.
Serve molto più di una reazione e l’eventuale arrivo di un nuovo straniero non sembra poter contribuire, in modo significativo, a svoltare la stagione.





