SAN MARCELLO-PITEGLIO - La missione Artemis II ha iniziato la sua rotta di ritorno dopo aver riscritto la storia dell’esplorazione umana. La capsula Orion, ribattezzata Integrity, è uscita dalla sfera di influenza lunare per affidarsi alla gravità terrestre, che richiamerà a sé l’equipaggio per l’ammaraggio previsto il 10 aprile nell’Oceano Pacifico.
Tra il 6 e il 7 aprile, l’equipaggio composto da Wiseman, Glover, Koch e Hansen ha raggiunto la distanza record di 406.000 km dalla Terra, superando il primato stabilito dall’Apollo 13 nel 1970. Poco prima del sorvolo ravvicinato, ad una distanza di circa 6.400 km dalla superficie lunare, gli astronauti hanno assistito a uno spettacolo unico: un’eclissi solare totale vista dallo spazio profondo, durante la quale hanno persino osservato meteoroidi impattare sulla superficie lunare.
Mentre Integrity sfreccia verso casa a oltre 40.000 km/h, gli astronauti sono impegnati in un debriefing serrato e in esperimenti medici sulla circolazione sanguigna in microgravità. Sono stati inoltre completati con successo i test di pilotaggio manuale testando la manovrabilità della capsula.
L’appuntamento finale è fissato per la notte di venerdì, quando la capsula toccherà le acque al largo di San Diego.





