MONSUMMANO TERME - Superare il muro del silenzio e abbattere il ritardo diagnostico, che oggi in Italia oscilla ancora tra i 7 e i 10 anni. È questo l’obiettivo emerso dal convegno nazionale “Endometriosi, Beyond Pain”, tenutosi recentemente a Roma in Campidoglio. L’evento ha riunito specialisti, istituzioni e pazienti per promuovere un cambio di paradigma: “pensare endometriosi” fin dall’adolescenza per garantire cure tempestive e integrate.
Oltre l’aspetto clinico, il dibattito si è focalizzato sui diritti sociali. Un segnale forte arriva dal mondo aziendale: è stato citato l’esempio di Poste Italiane, che dal 2025 ha avviato in via sperimentale un giorno di permesso retribuito al mese per le lavoratrici affette da endometriosi al terzo e quarto stadio. Un “piccolo passo”, come definito da Simona Starita, relatrice e responsabile dell’associazione scoprendo di Monsummano Terme, in attesa di una legge nazionale che uniformi le tutele per quella che colpisce circa una donna su sette
L’incontro ha visto la partecipazione di figure come Giorgia Soleri, che ha condiviso la propria testimonianza per sensibilizzare l’opinione pubblica
Il lavoro di rete non si ferma: le associazioni hanno già fissato il prossimo appuntamento nazionale a Roma per il 20 marzo 2027






