PESCIA - Nonostante le rassicurazioni istituzionali e l’arrivo di nuove strumentazioni, il futuro dell’Ospedale di Pescia appare sempre più incerto. L’ultima nota informativa dell’azienda sanitaria ai cittadini parla chiaro: una drastica riduzione degli orari per le visite ambulatoriali urgenti in reparti chiave, con il conseguente dirottamento degli utenti verso il presidio San Jacopo di Pistoia.
Secondo Claudio Giuntoli, esponente del comitato Rinascere in Valdinievole, è in atto una precisa strategia aziendale: ridurre progressivamente il personale e l’offerta per poi giustificare futuri tagli con il calo dell’utenza. I segnali di questa crisi sono molteplici. Nel reparto di Oculistica, dopo il trasferimento del primario a Lucca, il servizio ha subito una forte contrazione. Il fine settimana le emergenze sono ora gestite esclusivamente a Pistoia. In Cardiologia, sempre secondo il Comitato, Con il prossimo pensionamento di figure storiche, l’attività ordinaria è già ai minimi termini. Le coronografie programmate sarebbero scese da due a una sola a settimana nell’ultimo mese. Per Ginecologia e Otorino gli Orari sono stati ridotti fino alle 14:00 o alle 16:00 in base ai giorni, lasciando scoperti i pomeriggi e i festivi.
Il Comitato lamenta un isolamento quasi totale. “Dalle istituzioni arrivano solo risposte generiche”, spiegano, sottolineando come la Conferenza dei Sindaci della Valdinievole non stia esercitando la necessaria pressione per invertire la rotta. Mentre a livello regionale si parla di “situazione sotto controllo”, la percezione locale è quella di una trasformazione inesorabile verso un semplice “ospedale da ambulatorio”, privo di una reale operatività nelle emergenze.
Fra le iniziative in programma, un incontro previsto per il 16 maggio; un’assemblea pubblica alla sede della Pubblica Assistenza con L’obiettivo di fare il punto sulla sperimentazione della guardia medica pediatrica e, soprattutto, avvicinare i vertici dell’ASL per ottenere impegni concreti sulle assunzioni e il ripristino dell’Osservazione Breve Intensiva (OBI) pediatrica. Se le richieste specifiche che verranno inoltrate nei prossimi giorni non riceveranno risposta, il Comitato non esclude il passaggio a forme di protesta più pesanti
Sul fronte dei lavori sul piazza del Pronto Soccorso, dalla ASL fanno sapere che, come da cronoprogramma, stanno proseguendo e termineranno verso la metà di giugno. I lavori riguardano una superficie estesa di circa 300 metri quadri. Attualmente sono in corso il puntellamento del piazzale e le demolizioni del manto sovrastante a cui seguiranno il rinforzo del solaio, l’applicazione di manti impermeabilizzanti, il rifacimento dei massetti e delle pendenze per l’evacuazione delle acque piovane e infine la riasfaltatura






