PISTOIA - Persone comuni che divennero eroi, che bonificarono il territorio dagli ordigni inesplosi della Seconda Guerra Mondiale.
Questo furono gli sminatori pistoiesi che contribuirono a rendere sicuri i campi tutt’attorno alla città. Terreni, in particolare nella zona nord di Pistoia, che erano stati ribattezzati dai tedeschi “giardini del diavolo”. Dalla Valle dell’Ombrone a quelle limitrofe, erano oltre oltre 20; solo in uno di questi, battezzato Heinz, erano state 530 le mine anticarro seppellite nel terreno.
Per liberare tutti i campi da questi ordigni ci vollero circa 5 anni e un tributo di morti e feriti pagato dalla città tra coloro che lavorarono per rendere nuovamente sicura Pistoia e il suo territorio; tra loro Corsino Corsini e Mario Meini, i primi due che persero la vita proprio nel campo Heinz.
Nel giorno loro dedicato Pistoia li ha ricordati, su iniziativa di Comune, Cudir e Linea Gotica Officina della Memoria, non lontano dalla Torre di Catilina, dove gli sminatori avevano la loro sede.
Cerimonia per ricordare gli sminatori pistoiesi
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