Oggi è il secondo anniversario della morte del nostro direttore, Luigi Bardelli.
Un anniversario che cade in un anno importante per la televisione (una delle sue grandi creature, insieme alla MAIC): quello dei 50 anni di TVL…
Una visione, quella della televisione, nata a metà degli anni ’70 come missione, dare la parola agli ultimi, finalità che l’emittente non ha mai perso che prosegue tutt’oggi, legata in particolare con l’esperienza della Fondazione MAIC e alla vicinanza a persone diversamente abili.
“Luigi sapeva accogliere tutti, soprattutto le persone più fragili, gli ultimi, coloro che spesso restano ai margini dell’informazione e della società. Era convinto che il compito della comunicazione non fosse soltanto raccontare i fatti, ma dare dignità alle persone attraverso le parole e la presenza”, si legge in un passaggio del ricordo tracciato in occasione di questo anniversario dall’Associazione Corallo, realtà che riunisce emittenti tv e radio cattoliche italiane di cui Bardelli è stato per anni presidente.
“Aveva compreso molto presto che le televisioni e le radio locali rappresentavano non soltanto strumenti di comunicazione, ma presìdi di democrazia, identità e partecipazione civile. Per questo difese sempre le piccole emittenti, che amava definire con una suggestiva immagine: le “lucciole” della comunicazione”, si legge in un altro passaggio del messaggio dell’Associazione.
Questa mattina Luigi Bardelli è stato ricordato in occasione della celebrazione di una messa alla chiesa della Maic, così come lo sarà questo pomeriggio in quella di San Paolo dove sarà celebrata una messa alle ore 17.30
Questa sera il direttore Bardelli sarà ricordato nel nostro tg con un “primo piano”, un video realizzato poco dopo la sua morte, celebrarlo, ma soprattutto per ricordare a tutti noi che cerchiamo di portare avanti il suo lavoro, lo spirito per il quale nacque la televisione e quale fu la sua missione: dare voce a chi non ce l’ha.
Due anni fa la scomparsa di Luigi Bardelli
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