FIRENZE - Condanna all’ergastolo, con isolamento diurno per 18 mesi, senza il riconoscimento di alcuna attenuante.
È la richiesta delle procure di Pistoia e di Prato per Vasile Frumuzache, la guardia giurata 34enne, di origine rumena, residente a Bizzarino nel comune di Monsummano, accusata dell’omicidio delle sue connazionali, che aveva incontrato come escort, Ana Maria Andrei, 27 anni, uccisa a Montecatini nell’agosto del 2024 e Denisa Paun, 30 anni, uccisa a Prato nel maggio del 2025. I loro resti furono trovati nel giugno scorso nei pressi di un casolare abbandonato sopra la zona delle Panteraie a Montecatini.
In aula bunker a Firenze, davanti alla Corte d’Assise, Frumuzache ha ascoltato le requisitorie dei due pubblici ministeri: Leonardo De Gaudio, per la procura di Pistoia, e Luca Tescaroli per quella di Prato.
“delitti efferati di speciale gravità” che turbano “le coscienze delle donne e degli uomini” così li ha descritti il capo della Procura pratese che è certo anche della loro premeditazione.
In particolare per l’omicidio di Denisa, Frumuzache avrebbe scelto il momento opportuno, quello in cui aveva casa libera perché la moglie era fuori per alcuni giorni.
Non convince le procure neppure la confessione di Frumuzache: strategica e funzionale soltanto ad evitare l’ergastolo, quando gli inquirenti lo hanno incalzato e messo di fronte ai fatti: ma troppe reticenze troppi “non ricordo” proprio su elementi che riconducevano alla premeditazione, come gli appostamenti fatti sotto il residence di Prato giorni prima dell’omicidio di Denisa.
Non credibile per Tescaroli neppure il movente offerto da Frumuzache, ovvero l’ipotesi che la Paun lo avesse ricattato di riferire alla moglie la prestazione sessuale. Più probabile per il magistrato l’interesse della guardia giurata ai beni e al denaro delle donne, schede sim, contanti e un’auto, quella di Ana Maria Andrei
In aula presente la mamma di Denisa. Tutte le parti civili (oltre alla mamma anche i nipoti di Denisa, la sorella, il fratello e i genitori di Ana, l’associazione antiviolenza Insieme a Marianna) hanno chiesto risarcimenti. Non interessate a una vendetta, ma ad una giustizia.
L’udienza è finita in serata: nel pomeriggio, in tre ore di arringa, l’avvocato di Frumuzache Diego Capano ha rigettato l’ipotesi delle aggravanti di premeditazione e dei futili motivi avanzate dalla Procura ed è tornato a chiedere il giudizio per rito abbreviato.
La sentenza è prevista il 18 giugno
Delitti escort: richiesta di ergastolo per Frumuzache
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