PISTOIA - Formare le persone all’uso di tecniche di rianimazione cardiopolmonare e all’uso di un defibrillatore.
E’ l’obiettivo del progetto “ChiAmaLaVita” nato oltre vent’anni fa a Pistoia e che ha avuto un nuovo appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sul tema alla Galleria Vittorio Emanuele, in via Orafi; il progetto è dell’Associazione Amici del Ceppo di Pistoia e patrocinato dall’USL Toscana Centro, dalle Società della Salute di Pistoia e della Valdinievole.
Nel diffondere la cultura della prevenzione e della cardio protezione per contrastare la morte cardiaca improvvisa un ruolo centrale sarà svolto dal volontariato sanitario – Misericordie, Pubbliche Assistenze e Croce Rossa – coinvolto in un’azione di sensibilizzazione rivolta a cittadini, studenti, istituzioni e aziende, con l’intento di costruire una comunità sempre più consapevole, preparata a intervenire in caso di arresto cardiaco e attenta alla promozione di corretti stili di vita.
Secondo dati diffusi nel 2025 in Italia avvengono oltre 60.000 arresti cardiaci ogni anno, oltre 40.000 potrebbero essere salvati con il pronto impiego di un defibrillatore nelle vicinanze.
Pur non esistendo ancora un registro nazionale, i dati offerti da alcune asl documentano come l’uso di defibrillatori anche da parte di cittadini fermati abbiano fatto salire sensibilmente la percentuale di persone salvate da un arresto cardiaco.
Nel territorio della provincia di Pistoia sono stati molti i dispositivi salvavita installati, spesso ad opera di privati, così come centinaia sono stati i cittadini formati attraverso corsi BLSD organizzati in collaborazione con il mondo del volontariato sanitario, contribuendo a rafforzare la rete della cardio protezione sul territorio.
Cardioprotezione… incontro per il progetto “ChiAmaLaVita”
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