PISTOIA - E’ previsto per il mese di settembre l’avvio dei lavori lungo la modenese in località Borghetto, per riparare i danni prodotti da una frana di valle.
L’Anas ha già concluso il progetto esecutivo. Quella della frazione pistoiese è l’ultima criticità rimasta sulla strada montana 66 modenese, regolata da un semaforo.
In questa estate, nei fine settimane, visto l’alto traffico di chi si reca in montagna, è stato disposta l’entrata in funzione di movieri, per cercare di alleggerire il transito delle auto e ridurre le code.
A Pistoia, nel tratto cittadino della modenese, resta ancora il collo di bottiglia prodotto dal restringimento tra Capostrada e il ponte di Gello; a dicembre saranno cinque anni da quando un masso è finito dal bosco sulla strada; per ragioni di sicurezza legate al rischio di crollo del muro in pietra della strada, sono state sistemate barriere new jersey e semafori per regolare il passaggio delle auto, con conseguenze sulla viabilità in particolare per il passaggio di mezzi pesanti e autobus e la qualità della vita dei residenti. Una situazione che l’amministrazione Comunale di Pistoia ha detto di aver ripreso in mano, cercando di capire come meglio intervenire. Un preventivo dei costi di alcuni anni fa per la sistemazione del tratto era stato stimato in circa un milione di euro.






