PISTOIA - Era la mattina del 18 luglio 1990 quando Giuseppe Tragna, 49enne di Agrigento, direttore della Banca Popolare Sant’Angelo, venne ucciso di fronte alla sua casa con due colpi di pistola per mano mafiosa.
Tragna pagò con la vita, secondo le ricerche degli inquirenti, dopo aver scoperto un traffico di denaro illecito da alcuni membri di Cosa Nostra. Scoperta che gli risultò fatale, vista la sua fama di uomo integerrimo e incorruttibile, oltretutto con la mafia che cercò di far credere alle persone che l’ex direttore di banca stesse molestando una giovane ragazza, così da infangarne il nome e far passare tutta la vicenda come una vendetta d’onore. Una vittima di mafia, una vita tra le oltre mille che sono state spezzate dalla criminalità organizzata in Italia.
Carmelo Sardo, giornalista e scrittore siciliano, ne ha parlato nel suo ultimo libro “L’ultima estate di un uomo perbene”, di cui ha parlato anche a Pistoia di fronte ad una platea di studenti delle scuole superiori pratesi e pistoiesi, all’evento organizzato da Vento e Vertigine.
Un’occasione anche per confrontarsi con gli studenti che si sono intrattenuti al termine dell’incontro.
Mafia che sta evolvendo, mutando la propria forma, non più stragista come negli anni ’90, ma subdola, come un virus nascosto all’interno del sistema.
Carmelo Sardo: l’incontro sulla mafia con gli studenti
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