PISTOIA - Antonio Barghini, pensionato pistoiese delle ferrovie, guarda con preoccupazione l’alveo del torrente Ombrone ora in secca.
Con l’approssimarsi della stagione delle piogge, la mente va a tre anni fa quando, l’alluvione colpì la piana tra Firenze, Prato e Pistoia tra il 2 e il 3 novembre, con piogge che superarono in poche ore i 200 millimetri.
Il signor Antonio percorre quasi tutti i giorni nelle sue passeggiate chilometri a piedi lungo il torrente e in più punti lo sguardo va ai detriti presenti sull’albero, tronchi tagliati e lasciati in terra, ceppi di piante strappati dalla terra.
A preoccuparlo anche lo stato degli argini, in particolare la sponda destra, dove l’erosione ha in più punti mangiato il percorso pedonale, interrotto da alcune transenne.






