"Aprire gli occhi, guardare, osservare e farsi una domanda, una semplice domanda e farsela tutti giorni…cosa posso fare per migliorare la situazione?". E' l'interrogativo che il Vescovo della Diocesi di Pistoia Fausto Tardelli ha posto alla comunità pistoiese alla luce dei dati contenuti nel nuovo dossier della Caritas.
I numeri, illustrati ad istituzioni, rappresentanti di associazioni e realtà che operano sul territorio, che documentano una crescita delle richieste d'aiuto ai centri d'ascolto dell'ufficio della chiesa pistoiese.
Per la prima volta, guardando al primo semestre del 2022, si è superata la quota di duemila assistiti; la proiezione a fine anno è il superamento di 2mila 500 persone, il dato più alto di sempre.
Il 60% delle persone che bussano ai centri è stato composto da donne, con un aumento dell'età media di tutti coloro che vi si rivolgono. Cresce poi, in trend che prosegue dal 2018, il dato degli stranieri aiutati, anche in virtù dell'aumento di persone in fuga dall'Ucraina.
“La pubblicazione del dossier è un grido di dolore – evidenzia il Vescovo di Pistoia, mons. Fausto Tardelli – È chiaramente il segno che la nostra società non va bene e deve cambiare. Un mondo che produce “scarti” umani è un mondo ingiusto e violento; la cosa che più inquieta e che più di ogni altra chiede risposte è la mancanza di lavoro e di un lavoro che permetta di vivere dignitosamente. Davanti ai risultati del dossier annuale della Caritas ognuno di noi, come anche la politica e le varie Istituzioni o realtà sociali, si deve semplicemente chiedere: cosa posso fare, cosa devo fare perché le cose cambino?”.
"Il nostro Dossier – sottolinea il direttore della Caritas, Marcello Suppressa – è presentato quest’anno in un contesto generale di estrema precarietà, con un senso di forte incertezza del futuro e paura di non riuscire a farcela nel quotidiano. Questo sentimento è presente in molte, in quasi la totalità di coloro che abbiamo ascoltato. Come Caritas Diocesana abbiamo messo a disposizione tutte le risorse possibili per sostenere e stare accanto a quante più persone e ciò è stato possibile solo con l'aiuto di tanti volontari, istituzioni e cittadini. Da questa situazione ne possiamo uscire solo tutti insieme. Questo tempo che stiamo vivendo ha prodotto forti disuguaglianze che rischiano di provocare tensioni sociali molto forti. C'è bisogno di rimettere al centro le persone e i loro bisogni, non gli interessi di pochi."
Pandemia e crisi energetica spingono l’aumento degli accessi: oltre 2.000 assistiti nel primo semestre 2022, +25,8% rispetto allo stesso periodo del 2019. La pandemia da Covid-19 è stata un evento che ha radicalmente cambiato il lavoro dei Centri della rete di Caritas Pistoia, e non solo. Oltre a lasciare tutta una serie di precauzioni e timori che mai erano stati ravvisati in passato, la pandemia lascia in carico a Caritas un numero di famiglie sempre maggiore.
Nel primo semestre 2022 la rete dei Centri della Caritas diocesana di Pistoia ha assistito ben 2.012 individui/famiglie, superando per la prima volta il tetto dei 2.000 assistiti nel primo semestre, aumentando del 2% rispetto all’anno precedente (1.970).
Per contestualizzare meglio questo valore si consideri come nel primo semestre 2019 gli assistiti fossero 1.599 mentre quelli dell’intero anno fossero 2.137.
Francesco Rossano






