Ultima in classifica. Una situazione da tutti contro tutti. Una società che in pochi mesi è riuscita a passare dagli onori delle cronache nazionali, ad essere canzonata da giornali e siti specializzati dello stivale.
E oggi sarebbe troppo facile sparare sulla croce rossa e dire, noi lo avevamo detto. In tutto questo manca un passaggio fondamentale; aver sempre sottovalutato l'aspetto emotivo dei ragazzi che scendevano in campo, soprattutto del gruppo italiano e di chi, da anni, li segue e li supporta con una passione che trascende l'aspetto sportivo.
Alcune vittorie inattese hanno gettato fumo negli occhi a chi pensava che, comunque fosse e nonostante tutto, i risultati sarebbero arrivati. Ma lo sport si gioca sul campo e quando non si fa squadra, si perde.
Gianluca Della Rosa, Lorenzo Saccaggi, Gabriele Benetti sono gli unici che forse ci credono ancora anche se qualcuno, ha fatto di tutto per togliere entusiasmo e determinazione a quelli, che ancora oggi, possono tentare di salvare la baracca, almeno sul campo.
In società si respira un'aria pesantissima e chi deve recarsi sul luogo del lavoro ogni giorno, lo fa per timbrare il cartellino. Ma dietro i ragazzi in campo, c'è ancora tanta passione per questa società, questa maglia e questa città.
Tommaso Della Rosa, Andrea Tronconi, Luca Tasselli, Leonardo Natali da mesi soffrono una situazione di disagio, soprattutto emotivo e chi può adesso deve dare una spinta per terminare in maniera, almeno decorosa, questa stagione.
E poi dare libertà al direttore sportivo Marco Sambugaro di gestire senza intercessioni la parte sportiva e ricomporre i legami che negli ultimi mesi si sono sfaldati e a Dario Baldassari di ricucire le situazioni extra campo, valutando se e quando vale la pena metterci la faccia.
Non ci sono soluzioni. Qualcuno deve fare un passo indietro e mandare avanti chi lotta per amore e non per interessi personali perchè, finchè tutto non è perso, pensiamo prima al campo e poi ai conti.
Leonardo Cecconi






