SAMBUCA PISTOIESE - Un’insegna luminosa a scorrimento con la scritta “1377 giorni senza medico di famiglia” (tanti sono dal 12 settembre 2022) campeggia da questa mattina sopra il portone di ingresso del municipio di Taviano. L’ha “accesa” il sindaco di Sambuca Pistoiese, Marco Breschi, che da tempo combatte in prima fila la battaglia per dotare questo territorio di un medico di medicina generale che, appunto, manca da tantissimo tempo. E Breschi dà anche un appuntamento alla sua comunità, usando l’arma dell’ironia: “A quota 1500 giorni organizzeremo una grande festa di piazza sorridendo alla sciagura e facendo un brindisi alla salute”.
In attesa di celebrare la non invidiabile cifra di 1500 giorni, il primo cittadino sambucano spiega il perché dell’iniziativa: “Questo è proprio il caso in cui le espressioni ‘un dato dice tutto’ e ‘un’immagine vale più di mille parole’ hanno un senso preciso”. Per l’appunto il dato e l’immagine che scorrono sul palazzo comunale Continua Breschi: “Questo è un segnale a chi può fare qualcosa, per ricordare che oggi, 20 giugno 2026, da 1.377 giorni il diritto alla salute, sancito nell’articolo 31 della Costituzione, non è rispettato o meglio è meno, molto meno tutelato nel nostro territorio. Perché quassù l’assenza del medico di famiglia significa mancanza al 100 per 100 della sanità. Ovviamente – precisa il primo cittadino – in questa iniziativa non c’è nulla contro questa figura professionale, anzi ho molto apprezzato lo sforzo di quei medici che hanno dato la loro disponibilità in tutto questo periodo almeno per effettuare un servizio ambulatoriale essenziale”.
Sambuca poi alle difficoltà tipiche di un territorio di montagna molto esteso e abbastanza distante dai centri urbani, aggiunge il fatto di essere “una enclave toscana nel mondo emiliano ma, anche, un pezzo di mondo emiliano in terra toscana. I cittadini del nostro Comune incontrano non poche difficoltà nell’utilizzo dei servizi sanitari – spiega ancora Breschi -. Un esempio per tutti? Le vaccinazioni. Quelle fatte in Emilia non sono riconosciute in Toscana mentre le esenzioni di cui beneficiano i toscani non valgono in Emilia”. Inoltre, sia la costituenda Casa di Comunità localizzata a San Marcello sia quella del Ceppo a Pistoia non sono di grande utilità mentre Sambuca avrebbe bisogno di un piccolo ambulatorio della Comunità.
Quindi Breschi lancia l’appello finale: “Per far capire al meglio come organizzare la sanità su questo territorio abbiamo chiesto un incontro alla nuova assessora regionale Monia Monni, con una petizione controfirmata dalla nostra intera comunità. A malincuore devo dire che non ha avuta alcuna risposta. Come dobbiamo interpretare questo silenzio?”.





