PISTOIA - Timore e fiducia. Con questi sentimenti si apre il 2026 di CNA Toscana Centro, l’associazione che riunisce le imprese dell’area di Prato e Pistoia. Secondo l’indagine condotta da CNA circa il 58% degli associati ritiene il futuro incerto, mentre il 26% teme un peggioramento rispetto agli ultimi anni. Solo il 15% si considera ottimista che il 2026 sarà un anno proficuo per la propria impresa.
Sul territorio di Prato e Pistoia ad arrancare sono le industrie manifatturiere. Nel primo semestre 2025 la produzione locale è scesa infatti del 3,4%, l’export dello 0,8% e le operazioni bancarie del 5% con un livellamento al ribasso delle retribuzioni.
Per questo motivo CNA ha ribadito i quattro punti programmatici su cui le istituzioni devono lavorare nel prossimo futuro per salvaguardare il settore e dare stabilità di fronte ad un panorama geopolitico mondiale che sembra invece guardare in altra direzione.








