PISTOIA - Lei lo aveva accusato di violenze ai suoi danni e di molestie nei confronti del figlio, lui, il marito, era stato assolto dal Tribunale di Firenze perché il fatto non sussisteva. A quel punto è partito un secondo procedimento, questa volta ai danni della donna, accusata di calunnia nei confronti dell’uomo, ma soprattutto di maltrattamenti ai danni del minore per giustificare quanto affermato nel primo procedimento. Venerdì è arrivata la sentenza dal Tribunale di Firenze che ha condannato la donna, 39 anni, originaria del Marocco, a 3 anni e 8 mesi di reclusione, il pagamento delle spese processuali, un risarcimento per le persone offese coinvolte di circa 23mila euro in totale, ma soprattuttoad una sospensione della responsabilità genitoriale di 7 anni e 4 mesi.
La vicenda risale al 2021 quando la 39enne sporse denuncia ai Carabinieri di Firenze ai danni del marito, un imprenditore pistoiese, accusandolo di violenza nei suoi confronti e del figlio, portando ripetutamente il piccolo, oggi di 7 anni, all’Ospedale Meyer di Firenze per .
Lui, difeso dall’avvocato Pamela Bonaiuti del foro di Prato e dall’avvocato Letizia Zabaroni del Foro di Pistoia, aveva smentito tutte le accuse che la donna gli aveva rivolto, con i legali che hanno depositato in Procura a Firenze i carteggi del procedimento civile in cui la moglie sosteneva il contrario rispetto a quanto riportato nel processo penale.
Dopodiché, grazie al lavoro degli inquirenti, la verità è venuta a galla. il fine della donna sarebbe stato quello di ottenere un risarcimento dall’imprenditore di Pistoia. Per dimostrare ciò avrebbe compiuto dei maltrattamenti ai danni del figlio, portandolo più volte all’Ospedale Meyer di Firenze per visitarlo e dimostrare quanto da lei affermato alle forze dell’ordine. il lavoro della Procura ha di fatto smascherato il piano della donna, di fatto ribaltando una storia che era iniziata con un accusa mossa da lei stessa, e conclusa con una condanna sempre ai suoi danni.
Da accusatrice a condannata a maltrattamenti e calunnie
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