PESCIA - Svolta storica per il Comune di Pescia sul fronte della gestione dei rifiuti. Il prossimo 30 novembre entrerà ufficialmente in funzione il nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta, esteso progressivamente a tutto il territorio comunale, capoluogo, frazioni collinari e montane compresi. L’annuncio è arrivato direttamente dall’Amministrazione comunale e dai vertici di Plures Alia, ponendo fine a un sistema di raccolta stradale ormai obsoleto.
Pescia, rimasto dal 2018 l’unico comune dell’area pistoiese e della Lucchesia a non aver ancora adottato il porta a porta, sconta oggi un tasso di raccolta differenziata fermo ad un modesto 36,67%. L’obiettivo della riforma è quello di capovolgere i numeri, puntando a superare il 75% di materiali differenziati entro il 2028.
Oltre ai benefici ambientali, il nuovo modello punta dritto alla tutela del decoro urbano e al contrasto del fenomeno degli abbandoni selvaggi. Le indagini e i controlli tramite fototrappole hanno infatti evidenziato che ben il 70% dei rifiuti abbandonati attorno ai vecchi cassonetti di Pescia proviene in realtà dai cittadini dei comuni limitrofi, attirati dall’anonimato dei contenitori stradali aperti.
La preoccupazione principale dei residenti, legata a possibili rincari legati alla riorganizzazione, è stata subito smorzata dal sindaco Riccardo Franchi e dai vertici di Plures Alia. Grazie a un finanziamento pubblico regionale di oltre 600.000 euro intercettato dall’amministrazione, i costi di startup e di gestione verranno interamente assorbiti, garantendo che le tariffe per cittadini e imprese rimangano invariate.
Tutti i tradizionali cassonetti stradali saranno progressivamente rimossi. L’unica eccezione sarà costituita dalle tradizionali campane del vetro, che rimarranno attive sul territorio.
Nelle frazioni collinari e montane, dove le strade strette impediscono il passaggio dei mezzi tradizionali “all’uscio”, il servizio manterrà le stesse frequenze del centro ma si appoggerà a specifici punti di esposizione collettivi concordati con i residenti.
Per accompagnare la cittadinanza (che conta oltre 10.000 utenze totali) verso questo importante cambio di abitudini, è stato predisposto un massiccio piano di informazione. Il fulcro delle operazioni sarà il punto informativo dedicato in via Amendola 68, che aprirà i battenti il prossimo 6 luglio. Qui gli utenti potranno chiarire dubbi, aggiornare i propri dati e ritirare i kit di raccolta (assegnati a ciascuna utenza tramite un apposito tag identificativo).
In parallelo, prenderà il via un fitto calendario di 12 assemblee pubbliche sul territorio, con tappe specifiche anche nelle aree montane dove verranno allestiti infopoint straordinari per la consegna diretta dei materiali. Due incontri specifici (il 22 giugno e il 20 luglio presso la Sala Consiliare) saranno interamente dedicati alle utenze non domestiche e alle imprese.






