PESCIA - L’emergenza abitativa non risparmia la provincia di Pistoia. In occasione della Giornata internazionale sfratti zero, la Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea ha organizzato una serie di flash mob di sensibilizzazione a Pistoia e a Pescia, portando all’attenzione pubblica il dramma crescente di chi fatica a mantenere un tetto sopra la testa. Lo slogan dell’iniziativa, «Soldi per la casa e non per la guerra», punta l’indice contro le scelte di bilancio nazionali ed europee, contestando le spese destinate agli armamenti a discapito delle misure di sostegno sociale. Al centro della protesta c’è in particolare l’azzeramento del Fondo nazionale per il sostegno all’affitto e per la morosità incolpevole, una decisione che priva gli enti locali di strumenti essenziali per aiutare le fasce più deboli.
Il quadro locale riflette una crisi che si fa sentire a livello nazionale, dove si contano oltre 40.000 nuovi provvedimenti di sfratto emessi ogni anno, quasi per il 90% legati a morosità incolpevole dovuta a disoccupazione o bassi salari e decine di migliaia di pignoramenti sulle prime case.
Tra le richieste avanzate da Rifondazione, il blocco delle esecuzioni senza passaggio sicuro da casa a casa, il rifinanziamento immediato dei contributi per l’affitto, la riqualificazione degli alloggi ERP non assegnati e un impegno vincolante per Comuni e proprietà immobiliari affinché una quota del patrimonio residenziale sia destinata a edilizia pubblica






