PESCIA - La Caritas diocesana di Pescia festeggia mezzo secolo di vita: l’anniversario dei 50 anni di attività è stato celebrato ufficialmente questa mattina, con 2 anni di ritardo, nella parrocchia di Santa Lucia a Uzzano, con un convegno che ha visto la presentazione del libro curato da Simone Lepori e il confronto con i delegati di Caritas Italiana e Toscana. L’appuntamento ha segnato l’occasione non solo per ripercorrere il cammino avviato nel 1974 sulla scia del Concilio Vaticano II, ma per fare il punto sui mutamenti sociali e sulle nuove povertà del territorio.
Nel corso dei decenni l’intervento diocesano ha superato la logica del puro assistenzialismo per puntare su ascolto, accompagnamento e dignità della persona. Dalla storica mensa, estesa nel tempo anche al pasto serale, ai centri di ascolto e ai più recenti progetti di cohousing avviati per sostenere gli anziani alle prese con affitti e bollette, le risposte si sono adeguate alle nuove emergenze, guardando già al futuro con l’obiettivo di realizzare un emporio solidale
Dietro la generale tenuta della Valdinievole emergono infatti criticità strutturali come il fenomeno del lavoro povero, il disagio abitativo e la povertà educativa tra i minori. Sfide che l’ente diocesano continua ad affrontare grazie a una salda cooperazione con le istituzioni pubbliche e a una stretta sinergia con la vicina Caritas di Pistoia, con cui condivide la guida episcopale, i progetti per i giovani e la redazione del dossier provinciale sulle povertà






