MONTECATINI TERME - Si profila una potenziale svolta per il rilancio delle Terme di Montecatini Spa. Con il recente via libera della Commissione regionale per il patrimonio culturale (Corepacu) sulle schede per la cessione degli immobili, si sblocca infatti l’iter propedeutico alla pubblicazione dei bandi per le vendite all’asta dei singoli beni aziendali.
A catturare l’attenzione attorno al patrimonio termale cittadino sembra esserci il forte interessamento della multinazionale Ensana. Al momento però, sul tavolo, resta l’unica proposta formalizzata e garantita, quella della Apt Terme srl guidata da Claudio Cardini.
Il piano dell’imprenditore fiorentino prevede 15 milioni a supporto, ovvero di liquidità, e 13 a garanzia per rilevare alcuni degli stabilimenti; Leopoldine, Grocco, Salute e Redi, incluso anche il Tennis Club Torretta e le Panteraie. In tale assetto, il pubblico manterrebbe un ruolo cardine con l’acquisto del Tettuccio, Regina ed Excelsior, da parte della Regione Toscana, le Tamerici dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e la Torretta dal Comune di Montecatini.
Al centro del provvedimento c’è il via libera alla trasformazione e alla realizzazione di strutture ricettive all’interno dei complessi termali. L’apertura all’accoglienza alberghiera dovrebbe interessare gli immobili già individuati dal percorso comunale, tra cui figurano le Leopoldine, la Salute e con buona probabilità il Grocco.
La condizione imprescindibile posta dalle tutele resta comunque il mantenimento della vocazione primaria: ogni progetto alberghiero dovrà integrarsi e convivere con la natura e l’attività originaria di stabilimento termale.
Restano da chiarire con il notaio e i vertici della procedura i tempi esatti per la pubblicazione delle aste, oltre alla gestione del nodo della concessione delle acque, ma l’obiettivo comune delle istituzioni locali è stringere i tempi al massimo per garantire un rilancio economico che riguarda non solo la Valdinievole, ma l’intero sistema turistico toscano






