PISTOIA - Il primo trimestre del 2026 si chiude con un leggero calo delle imprese sul territorio della provincia di Pistoia, pari a un meno 0.3%.
Il dato è stato diffuso dalla Camera di Commercio di Pistoia Prato.
Sul territorio, nei primi mesi dell’anno in corso, si contano 30.710 imprese registrate, di cui 26.903 attive. Un valore, spiega la Camera di Commercio, comunque migliore rispetto alla media della Toscana, che è del meno 0,6% e a quella nazionale che ha toccato nello stesso periodo il -0,9%.
Nella provincia sembra essersi arrestata la flessione nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, che registrano entrambi una variazione nulla rispetto all’anno precedente.
Continua invece a soffrire il comparto manifatturiero (-2,3%), con cali più marcati nel sistema moda (-4,4%), nell’industria chimico-farmaceutica, plastica e gomma (-5,7%), nel legno e mobile (-2,4%) e nella meccanica ed elettronica (-2,3%). Più contenute, ma comunque negative, le variazioni dell’industria alimentare e della carta, cartotecnica e stampa, entrambe pari al -0,8%. Unica eccezione positiva nel manifatturiero è la crescita del 4,0% delle altre industrie e public utilities.
Nel terziario, le flessioni vanno dal -2,4 al -2,7%, si riducono il commercio all’ingrosso e al dettaglio, oltre ai servizi turistici e di ristorazione, la cui contrazione riguarda principalmente le attività di somministrazione. Di contro, risulta molto favorevole l’andamento dei servizi, la crescita fiora il 2%, con quelli alla persona che arrivano ad una crescita del 2,7%.






