PESCIA - Una situazione definita “vergognosa” e “insostenibile” quella che denunciano Sandro Iachi e sua moglie, residenti e proprietari di uno degli appartamenti di via Nieri 48 a Pescia. Si tratta di un immobile di 12 alloggi (8 comunali gestiti dalla Spes e 4 privati). 2 inoltre sono sfitti perché altamente fatiscenti. Qui l’assenza di manutenzione ordinaria e straordinaria da circa 30 anni ha trasformato la quotidianità in un incubo.
In particolare i problemi sono riconducibili a tetti colabrodo che causano infiltrazioni d’acqua all’interno degli ultimi piani, pareti annerite dalla muffa e casi di polmonite batterica tra gli inquilini, certamente una situazione di chiara insalubrità degli ambienti.
Nonostante esista un preventivo per i lavori di circa 125.000-130.000 euro, l’intervento è bloccato. La SPES ha messo a disposizione 30.000 euro. I privati sono pronti a coprire la propria quota. Il Comune, proprietario della maggioranza millesimale, dichiara invece l’impossibilità di reperire i circa 60.000 euro necessari per la su quota parte. Il Sindaco ha ribadito che le casse comunali sono vuote a causa di alcuni mancati rimborsi statali per le somme urgenze legate al dissesto idrogeologico della montagna e che l’amministrazione sta cercando fondi tramite la Regione Toscana. Al momento però con esiti tutt’altro che positivi.
Insomma, una situazione di stallo che ha come effetto quello di lasciare le infiltrazioni d’acqua provocare nuove muffe e indebolire i muri. I lavori sono indispensabili, anche perché un’altra stagione invernale affrontata in questo stato, sarebbe difficile da superare





