Nella Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia si è tenuta la Cerimonia di premiazione degli studenti vincitori della prima edizione del premio di studio “Carlo Chiti. Una mente aperta”.
L’iniziativa si è svolta all’interno di una mattinata dedicata al mondo dell’automobilismo e dell’innovazione tecnologica.
Il premio istituito per volontà della famiglia, in memoria dell’ingegner Carlo Chiti, è rivolto agli studenti del triennio del Liceo Forteguerri, che l’ingegnere pistoiese aveva frequentato dal 1938 al 1943 prima della laurea in ingegneria aerospaziale conseguita all’università di Pisa.
Il concorso, dal titolo “Intelligenze in dialogo: umanesimo e innovazione” è un progetto in collaborazione tra il Liceo Forteguerri, ACI, l’Ordine degli Ingegneri di Pistoia e la Fondazione Giorgio Tesi.
Lo scopo dell’iniziativa è sviluppare nelle studentesse e negli studenti la riflessione sull’unità dei saperi, umanistico e scientifico, e l’indagine sui rapporti tra questi due ambiti.
Ai partecipanti è stato chiesto di elaborare a scelta un saggio o un prodotto multimediale che avesse come temi principali le energie rinnovabili; l’intelligenza artificiale e il futuro dell’uomo.
Ad aggiudicarsi il premio sono stati:
Per il Premio Speciale Aci – Filippo Baroncelli (3^ B Liceo Classico)
Per il Premio Speciale Ass.ne Amici del Forteguerri Ilaria Perfetti (5^ D Liceo delle Scienze Umane)
Per il Premio Speciale Ordine Ingegneri Matteo Tesi (5^ B Liceo Classico)
Per il PREMIO CHITI – (Sezione prodotti Multimediali)
Susanna Baldini e Emma Tesi (5^ B Liceo Classico)
Per la (Sezione Saggi)
Ad ex aequo – Arianna Paganini (3^ B Liceo Classico) e Irene Bartoli (5^ E Liceo Economico Sociale)
Significativi sono stati gli interventi che hanno ricostruito la figura dell’ingegnere pistoiese dal punto di vista umano e professionale.
Interventi incentrati soprattutto sugli elementi che hanno caratterizzato la sua formazione effettuati da esperti di automobilismo e aerodinamica, car design ed energie rinnovabili come l’ingegner Marco Giachi, il professor Massimo Grandi, l’ingegner Fulvio Maria Ballabio e il giornalista Andrea Stassano di Ruote Classiche.
Premio “Carlo Chiti. Una mente aperta”
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