PISTOIA - Paura e timore all’orizzonte per centinaia di lavoratori del call center di Pistoia, in appalto unico da ENEL.
Circa 150 lavoratori che rischiano il posto di lavoro, o meglio saranno chiamati ad una scelta: o spostarsi a chilometri di distanza dal posto in cui hanno vissuto e steso radici per oltre 30 anni, probabilmente nel sud Italia, oppure dimettersi e perdere ciò che è stato maturato negli anni.
Un metodo che è già stato adottato in varie zone d’Italia: ENEL appalta ad una ditta facendo cadere il vincolo di territorialità e proponendo così spostamenti assurdi, come i lavoratori di Sulmona, in Abruzzo, a cui è stato indicato lo spostamento a Matera, a 400 chilometri di distanza. Sono circa 400 le persone coinvolte e circa 1500, ossia un terzo del totale, sono a rischio.
Un licenziamento velato, secondo i sindacati CGIL, CISL e UIL, che si sono riuniti nella sede di ENEL in via Pratese a Pistoia per chiedere garanzie per i lavoratori pistoiesi che il prossimo autunno rischiano di essere costretti a perdere il proprio posto di lavoro.









