PISTOIA - Quello di venerdì mattina non è stato il primo in caso in cui alla scuola Einaudi di Pistoia è stato utilizzato lo spray al peperoncino. A documentarlo alcuni studenti e docenti dell’Istituto che circa una settimana fa sarebbero stati vittima di un altro gesto simile.
Sempre un ragazzo che, al termine dell’orario delle lezioni, durante lo svolgimento di un compito in classe di diritto, avrebbe spruzzato la sostanza all’interno di una classe in cui al momento si trovavano una decina di studenti che stavano finendo di svolgere il test insieme a due insegnanti
Anche allora alcuni dei presenti sono ricorsi alle cure dei soccorritori e una docente in particolare è stata assistita al pronto Soccorso dell’Ospedale San Jacopo a causa di una reazione allergica al peperoncino.
L’accaduto ha portato la scuola ad eseguire una nota di classe, chiedendo agli studenti di denunciare il responsabile, senza che, tuttavia, il nome emergesse.
Poi l’episodio di ieri, a pochi giorni di distanza, in cui ad essere sorpreso con in mano la bomboletta spray è stato un minorenne di origini italiane, scoperto grazie alle testimonianze di alcuni studenti che lo avrebbero visto mentre utilizzava la sostanza prima contro il muro e poi in mezzo alla folla di studenti che si trovavano nel corridoio al primo piano, fuori dalle loro aule durante l’intervallo.
Adesso ci sarà da capire quali saranno le conseguenze per lo studente e se effettivamente sia stato solo lui ad aver utilizzato lo spray. Quel che è certo è che un evento simile alla scuola Einaudi era già avvenuto solo pochi giorni prima, sfociando poi in quello che centinaia di studenti hanno vissuto venerdì mattina, fortunatamente conclusosi senza conseguenze per le decine di giovani che erano stati assistiti al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Jacopo.








