MONTECATINI TERME - Un’improvvisa ondata di maltempo, rami che volano sulla strada e una corsa disperata in carrozzina sotto la bufera. È l’ennesima disavventura vissuta la scorsa settimana da Annamaria Graziano, conosciuta come Amiy, una donna con disabilità motoria residente in Valdinievole.
Diretta con urgenza all’ufficio postale per una pratica improrogabile, si è vista negare ancora una volta l’accesso a bordo del bus dal conducente di un autobus di Autolinee Toscane, che, come ha raccontato lei stessa, ha tirato dritto sostenendo che la fermata non fosse abilitata alla salita. Lasciata a terra, la donna è stata sorpresa a metà tragitto da un violento temporale accompagnato da raffiche di vento.
Un episodio allarmante che riaccende i riflettori su una vertenza ormai cronicizzata. La vicenda di Amiy era infatti già approdata nell’aula del Consiglio regionale della Toscana, per poi passare all’esame della Quarta Commissione consiliare in un vertice dedicato alle criticità del trasporto pubblico su gomma e alla presenza dei vertici aziendali di Autolinee Toscane.
Al centro del contendere rimane la clausola aziendale che impone alle persone in sedia a rotelle di prenotare la corsa con ben 48 ore di preavviso. Davanti alla commissione, Autolinee Toscane aveva aperto all’ipotesi di rivalutare e ridurre tale finestra temporale a 24 ore.
Una promessa che, tuttavia, è rimasta a oggi lettera morta






