PONTE BUGGIANESE - Il rombo dei motori e il fascino senza tempo della Piaggio hanno invaso Piazza del Santuario a Ponte Buggianese, lo scorso 19 aprile, segnando l’apertura ufficiale delle manifestazioni comunali per l’anno 2026. L’undicesima edizione di “In Vespa al Ponte” ha confermato il richiamo nazionale dell’evento, radunando oltre 230 vespisti e ben sedici club, con rappresentanze giunte anche da fuori regione.
Dopo la benedizione solenne impartita da Don Francesco Ciucci sul sagrato di San Michele Arcangelo, i partecipanti si sono schierati per la partenza. Tra i modelli d’epoca e quelli moderni, gli occhi degli appassionati sono stati catturati da un pezzo unico: un’Ape del 1970 del Vespa Club Ponte Mediceo. Oltre ai numerosi club toscani (come Carrara, Firenze, Lucca e Pisa), hanno partecipato delegazioni provenienti da Montebelluna e Portogruaro. Proprio da quest’ultima località è arrivato Petris Geromin, premiato come il vespista giunto da più lontano.
L’itinerario di quest’anno ha fatto tappa nel territorio di Fucecchio. La giornata si è poi conclusa con il tradizionale pranzo conviviale presso l’Agriturismo Settepassi, seguito dalle premiazioni ufficiali curate dall’Amministrazione Comunale e dal Vespa Club Il Ponte Mediceo. Un momento di particolare commozione è stato il premio speciale consegnato dalla famiglia Cecili a Beatrice Giannanti, assessore e organizzatrice dell’evento, in memoria del compianto Francesco, una delle persone, che con la loro umanità e con la loro attività, hanno contribuito a fare la storia di Ponte Buggianese






