PISTOIA - Pistoia- Presso l’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, Bruno Ialuna ha guidato il pubblico in un affascinante viaggio attraverso la storia dell’arte urbana.
Con l’incontro dal titolo “Giotto era il nonno di Banksy”, Ialuna ha raccontato l’evoluzione dell’arte urbana: dalle pitture rupestri della preistoria fino alle opere contemporanee presenti nei musei e negli spazi pubblici di tutto il mondo.
Un percorso che mette in relazione la tradizione artistica italiana – evocata simbolicamente da Giotto – con l’arte urbana contemporanea rappresentata da Banksy.
Durante la conferenza, arricchita da immagini e accompagnamento musicale, è emerso come l’arte urbana sia oggi uno dei poli culturali più grandi, diffusi e variegati a livello globale. La street art, grazie all’immediatezza e alla forza comunicativa dei suoi messaggi, si rivolge a tutti: residenti, turisti, adulti e bambini.
Le opere, visibili negli spazi pubblici e accessibili gratuitamente, trasformano spesso luoghi anonimi in punti di incontro e aggregazione, contribuendo a ridefinire l’identità dei quartieri e a stimolare riflessioni sociali e culturali.
Il titolo stesso dell’incontro suggerisce una continuità ideale tra passato e presente: come Giotto rivoluzionò la pittura introducendo realismo ed emozione, così oggi la street art rinnova il linguaggio visivo urbano, rendendolo diretto, inclusivo e capace di dialogare con la comunità.





