La peste nera fu un'epidemia che si diffuse in quasi tutta l'Europa negli anni 1346-1353. e uccise oltre un terzo dell'intera popolazione. È stato descritto come il peggior disastro naturale nella storia europea ed è responsabile di cambiare in larga misura il corso di quella storia. Daniele Zucconi, docente universitario e storico, ha ripercorso le tappe delle pesti del ‘300, che forse hanno segnato la fine di un mondo, dove poi nacquero libertà, autonomie, nuovi diritti, con i singoli cittadini chiamati alla difesa dei propri territori.
Zucconi è passato dalla ricostruzione storica alla scienza, passando attraverso le credenze popolari e l’antico risentimento tra Pisa e Lucca, per trattare la peste in modo esaustivo e qualificato. Un momento che ha riportato i partecipanti indietro nel tempo, in un’epoca complessa ma piena di fascino, che ha segnato la storia dei popoli.
Pistoia, in particolare, offre un contesto unico per comprendere come la città affrontò la calamità, come dimostrano le numerose “brocchette” rinvenute durante gli scavi sotto l’Ospedale del Ceppo. Si tratta di ceramiche ospedaliere di colore nero che, presumibilmente, venivano utilizzate esclusivamente dai pazienti affetti dalla Peste, per evitare la diffusione del contagio.
L’evento ha offerto non solo spunti di riflessione sulla gestione storica delle epidemie, ma anche un’occasione per un breve tour guidato di Pistoia Sotterranea, alla scoperta dei segreti nascosti della città.
Gina Nesti






