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Slitta la conclusione dei lavori al ponte sulla Bure a Pontenuovo.
Il cantiere che da ottobre ha diviso in due la via Montalese rimarrà almeno fino alla fine di febbraio, se non oltre.
Prima gli atti vandalici, ma soprattutto – successivamente – gli interventi ai sottoservizi (in particolare la fibra ottica e l’acquedotto) hanno reso necessari lavori aggiuntivi: Publiacqua, a seguito della rottura del tubo, deve adesso intervenire, ipotizzando la riconsegna del cantiere intorno al 10 gennaio 2025. Dopodichè dovrà intervenire l’azienda di telefonia per i lavori alla fibra ottica che serve anche l’ospedale, per un tempo di circa 3 giorni. Solo a quel punto – spiega la Provincia – potranno riprendere i lavori appena avviati al ponte, che avevano un tempo stimato di 2 mesi.
La Provincia di Pistoia, titolare dei lavori, sta valutando di adire le vie legali:
“Durante la Conferenza dei Servizi preliminare all’inizio dei lavori – spiega Lisa Amidei, consigliera provincaile delegata alla viabilità -, pur informate ed invitate, le aziende non hanno evidenziato alcuna loro necessità. Adesso, oltre al disagio per i cittadini, la Provincia deve sobbarcarsi ingenti spese aggiuntive, a partire da quelle per i servizi aggiuntivi per la deviazione del trasporto pubblico locale”.
Il cantiere che da ottobre ha diviso in due la via Montalese rimarrà almeno fino alla fine di febbraio, se non oltre.
Prima gli atti vandalici, ma soprattutto – successivamente – gli interventi ai sottoservizi (in particolare la fibra ottica e l’acquedotto) hanno reso necessari lavori aggiuntivi: Publiacqua, a seguito della rottura del tubo, deve adesso intervenire, ipotizzando la riconsegna del cantiere intorno al 10 gennaio 2025. Dopodichè dovrà intervenire l’azienda di telefonia per i lavori alla fibra ottica che serve anche l’ospedale, per un tempo di circa 3 giorni. Solo a quel punto – spiega la Provincia – potranno riprendere i lavori appena avviati al ponte, che avevano un tempo stimato di 2 mesi.
La Provincia di Pistoia, titolare dei lavori, sta valutando di adire le vie legali:
“Durante la Conferenza dei Servizi preliminare all’inizio dei lavori – spiega Lisa Amidei, consigliera provincaile delegata alla viabilità -, pur informate ed invitate, le aziende non hanno evidenziato alcuna loro necessità. Adesso, oltre al disagio per i cittadini, la Provincia deve sobbarcarsi ingenti spese aggiuntive, a partire da quelle per i servizi aggiuntivi per la deviazione del trasporto pubblico locale”.






