PISTOIA - Le nuove minacce fitosanitarie, le specie aliene invasive, gli effetti della crisi climatica e le strategie per tutelare uno dei comparti simbolo dell’economia pistoiese. Sono stati questi i temi al centro del convegno dedicato al florovivaismo che si è svolto nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi a Pistoia, promosso da Cia Toscana Centro in collaborazione con l’Università di Firenze, il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale e il Servizio Fitosanitario regionale.
Esperti, tecnici e rappresentanti delle istituzioni hanno fatto il punto sulle principali criticità che interessano il vivaismo, dalle nuove fitopatie agli stress ambientali che mettono a rischio le produzioni e il patrimonio arboreo urbano. Tra gli interventi quelli di Giovanni Minuto, Paolo Marseglia, Domenico Rizzo e Francesco Ferrini, che hanno approfondito le sfide legate alla prevenzione, alla difesa delle colture e agli effetti dei cambiamenti climatici.
Nel corso della mattinata è stato inoltre assegnato il Premio Chiti 2026, riconoscimento dedicato alle migliori tesi di laurea sul florovivaismo, a conferma del legame tra ricerca, innovazione e sviluppo del settore. La giornata si è conclusa con la consegna della pubblicazione “L’origine del vivaismo a Pistoia”.





