PISA - Questa mattina la Procura di Livorno ha conferito al dottor David Forni l’incarico di effettuare l’autopsia sul corpo di Francesco Lassi, l’agente di commercio 56enne di Pistoia, ucciso a coltellate lo scorso 26 febbraio in uno studio di commercialisti nel centro di Livorno.
Accusato del suo omicidio, lo ricordiamo, è Luigi Amirante, 47 anni, di origini campane, ex collaboratore di giustizia e con precedenti nel traffico di cocaina.
Questa mattina è stata disposta anche una perizia sui cellulari di Lassi per ricostruire i contatti tra la vittima e il suo assassino (l’ambito è certamente quello lavorativo), nonché il ruolo del mediatore, ovvero di colui che li ha fatti incontrare. Gli esiti saranno forniti tra 30 giorni.
Per i risultati dell’esame autoptico, eseguito questo pomeriggio all’ospedale Santa Chiara di Pisa, il perito ha chiesto 60 giorni di tempo. Non si attendono sorprese sulle cause della morte (è stata fatale almeno una coltellata all’addome) né sull’orario (definito anche dalle telecamere di videosorveglianza), ma sarà importante da capire se i fendenti sono stati dati con l’intenzione di uccidere o se vi siano lesioni da difesa. Nominato anche un consulente di parte dall’avvocato Tatti della famiglia Lassi: il medico legale Giuliano Piliero.
Intanto già domani potrebbe essere restituita la salma alla famiglia per le esequie.
Omicidio Lassi. Autopsia e perizia sui cellulari
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