Nei giorni scorsi, la Polizia Provinciale ha sorpreso un bracconiere che, per catturare dei volatili, aveva posizionato due reti verticali nascoste tra le vegetazione.
In questo particolare periodo dell'anno alcune specie di uccelli hanno iniziato la migrazione dall'Europa del nord ai paesi più caldi del mediterraneo; per questa ragione l'uomo aveva collocato, nelle vicinanze di una delle reti, alcune gabbiette con all'interno esemplari di tordo bottaccio, merlo e tordo sassello, utilizzati come richiamo.
Gli agenti, seguendo il canto di questi uccelli, sono giunti a un fabbricato con annessi arnesi agricoli dove erano presenti altri uccelli in gabbia.
E' così scattata una perquisizione che ha portato al sequestro (oltre alle due reti) di altre 19 reti, 49 trappole per cattura di uccelli.
Sono stati trovati anche un merlo e una ghiandaia vivi; il merlo, che era stato appena catturato, è stato liberato sul posto mentre la ghiandaia, che non era in grado di volare, è stata affidata alle cure di un medico veterinario e successivamente indirizzata ad una struttura idonea per la riabilitazione.
Il responsabile è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria per i reati di uccellagione e caccia in un giorno di divieto; inoltre gli sono stati contestati alcuni illeciti amministrativi sempre relativi alla detenzione di reti, trappole e selvatici.






