La provincia di Pistoia è la quarta in Toscana per il numero di sfratti eseguiti e per le richieste di esecuzioni, al penultimo posto nella regione per case di Edilizia Residenziale Pubblica.
E' l'allarme lanciato dal Sunia, il sindacato unitario degli inquilini. I dati del Ministero degli Interni, relativi allo scorso anno documentano infatti come le richieste siano state in provincia 778, con un aumento rispetto al 2021 del 289%, con gli sfratti eseguiti, 271, cresciuti del 207%.
Le prospettive per il 2024 sono ancora più nere: il rischio, spiega il Sunia, è di trovarsi con centinaia di famiglie con lo sfratto esecutivo per morosità è concreto anche alla luce del taglio del Fondo Sociale per l’Affitto e del Fondo Morosità Incolpevole decisa dal Governo.
Il Sunia ha così avanzato alcune richieste:
1)Convocazione del Tavolo di Concertazione sull’Emergenza abitativa presso la Prefettura per
assicurare il “passaggio da casa a casa” per soggetti in precarietà abitativa sottoposti a
procedure di sfratto.
2)Favorire il reperimento sul mercato privato di alloggi da destinare a canone sostenibile
mediante azioni progettuali che prevedano un sistema di garanzie per i locatori.
3)Perseguire l’obiettivo di azzeramento degli alloggi di case popolari vuoti (oggi 231 nella
Provincia di Pistoia) anche mediante la sottoscrizioni di accordi con i nuovi assegnatari per
permettere loro di effettuare i lavori di ripristino a “sconto affitti”.
4)Valutazione di studi di fattibilità per operare cambiamenti di destinazione uso di fondi
commerciali di proprietà pubblica per realizzare Alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.
5)Introduzione della “carta della città” da parte dell’Amministrazione Comunale per costruire
un censimento quanto più esaustivo del patrimonio di edifici e aree appartenenti ad Enti e/o
istituzioni utili alla costruzione di progetti volti ad incrementare il numero di alloggi di edilizia
sociale.
6)Sviluppo di iniziative di ripopolamento delle aree montane comunali nelle quali è
maggiormente presente patrimonio abitativo sfitto.
Francesco Rossano






