PISTOIA - Una nuova giornata si è chiusa senza l’atteso annuncio della nascita della giunta guidata dal neo sindaco Giovanni Capecchi.
Sembra ancora lontano, infatti, l’accordo del primo cittadino con il Partito Democratico pistoiese.
Le voci che si ricorrono, raffreddate in casa Pd dove sono bollate come “premature ricostruzioni”, sono di una possibile uscita dalla squadra di governo di due figure date sino ad oggi come certe, Stefania Nesi indicata subito dopo le primarie come vice sindaca e la segretaria comunale Irene Bottacci; il confronto è ancora in corso, si rassicura dal Partito, parlando di una situazione che da per definiti scenari e decisioni che sono ancora oggetto di confronto.
Il Pd resta fermo nel sottolineare il risultato elettorale raccolto alle urne.
Un’eventuale uscita di scena come assessore delle due esponenti dem aprirebbe scenari a incerti sia nella giunta che nella stessa coalizione, costringendo il sindaco a trovare figure alternative.
Da consiglieri pd eletti a palazzo di giano traspare il fastidio per quanto stia accadendo, sottolineando come dalle elezioni questi non siano mai stati riuniti e neanche consultati rispetto alle tante decisioni che sin dal primo consiglio di lunedì 15 la maggioranza dovrà prendere, a cominciare dalle designazione del presidente dell’assemblea ai president i delle commissioni.
Nel frattempo è emerso il nome, fino ad oggi tenuto nel silenzio, dell’assessora alla cultura voluta dal primo cittadino, si tratta di Marica Setaro, borsista di ricerca all’Università di Pisa (si occupa di storia della psichiatria) conosciuta a Pistoia per essere co-curatrice del progetto “Le parole di Hurbinek”.
Altro fronte per Capecchi è poi quello riformista, con Azione, PSI, Centro Democratico e Forze Civiche e Riformiste, componenti della Lista Civici e Riformisti, che apertamente hanno rigettato il nome di Olimpia Banci, come rappresentativa della lista; Banci che ha invece ricevuto il via libera da un altro dei partiti che la compongono, ovvero Italia Viva.
Mercoledì 10 potrebbe essere il giorno decisivo, il dilemma è se la notte porterà ad una giunta frutto del campo largo o orfana delle esponenti del Partito Democratico comunale.
Giunta Capecchi, spettro della rottura
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