PISTOIA - Dopo la scelta del Partito Democratico di avere in Stefania Nesi come propria candidata sindaca, designazione che ha ricevuto il sostanziale via libera del mondo riformista, la palla passa agli alleati di sinistra e Giovanni Capecchi.
Il professore indicato sino a pochi giorni fa come la figura più forte per riportare il centro-sinistra a Palazzo di Giano, ha scelto al strada dell’ascolto dei cittadini prima di prendere una decisione sul suo futuro e forse su quello del resto della coalizione.
Era il 2007 quando lo stesso Capecchi, appoggiato da liste civiche e verdi, raccolse alle elezioni oltre il 13% dei voti, costringendo il sindaco uscente Berti al ballottaggio con il centro destra. Un passato che oggi aleggia sul consultazione di primavera. Lo sguardo sarà ora tutto puntato su San Domenico, dove sabato pomeriggio Capecchi forse renderà nota la sua decisione. All’orizzonte ci sono sempre le primarie, non escluse anche dalla stessa candidata del Pd Stefania Nesi.
Nel frattempo il Partito Democratico deve risolvere il noto del segretario comunale, dopo le dimissioni di Massimo Vannuccini, che aveva portato avanti la linea a sostegno dell’esterno Capecchi.
Con una lettera trentatré membri dell’assemblea comunale, ribadendo la fiducia al segretario e chiedendogli di ritirare la propria scelta, hanno chiesto di convocare una nuova assemblea, per discutere sulle dimissioni e, come secondo punto, eleggere un nuovo segretario.
A prevederlo è lo stesso statuto del Pd Toscano che all’articolo 10 comma 8 prevede proprio questa strada in caso di dimissioni legate al dissenso rispetto a quanto deliberato dall’assemblea.
Pd comunale al bivio… aspettando Giovanni Capecchi
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