CHIESINA UZZANESE - Nel cuore di Chiesina Uzzanese esiste un presidio di umanità che opera con la costanza di un battito cardiaco. La Caritas Parrocchiale non è solo un’istituzione, ma un abbraccio collettivo che affonda le radici nel 1983. Sebbene le prime attività fossero legate ai periodi festivi, è dal 1997 che il servizio si è strutturato come un vero e proprio motore di assistenza quotidiana.
Sotto la supervisione attenta di Don Luciano e del Diacono Angelo, e grazie al coordinamento di volontari storici come Sauro Innocenti, questa realtà ha trovato la sua casa all’interno del Fabbricato della Misericordia. È qui che il volontariato si trasforma in azione concreta, tessendo una rete di supporto che da oltre quarant’anni garantisce che nessuna fragilità resti ignorata tra le strade del paese.
A Chiesina vige una regola non scritta ma fondamentale: il rispetto assoluto della dignità. Il magazzino della Caritas si trova proprio nel centro del paese; in una comunità piccola dove “tutti si conoscono”, l’atto di presentarsi fisicamente a chiedere aiuto potrebbe pesare come un’umiliazione. Per questo motivo, Sauro e i suoi collaboratori hanno scelto la via della delicatezza: la consegna a domicilio.
Questa scelta trasforma il pacco alimentare in qualcosa di più profondo. Portare il cibo sulla soglia di casa permette ai volontari di ascoltare, di intercettare problemi di salute o di solitudine, e di offrire quel consiglio o quella considerazione umana che spesso manca a chi vive ai margini. Come ricorda Sauro, non si tratta solo di nutrire il corpo, ma di far sentire le persone considerate e parte integrante della comunità.
L’attività non è mai casuale, ma risponde a una mappatura precisa delle necessità locali. I dati raccolti raccontano una realtà che tocca da vicino molte famiglie.
Sono 106 le persone assistite, appartenenti a circa 38-39 nuclei familiari.
E Contrariamente a molti pregiudizi, il 60-70% di loro sono di nazionalità italiana.
La distribuzione regolare avviene ogni 20-25 giorni, un supporto vitale soprattutto verso la fine del mese, quando le risorse economiche si esauriscono.






