BASKET A2 - Un tempo per illudersi, un tempo per crollare. L’Estra Pistoia accarezza la partita per venti minuti, ma nella ripresa si scioglie completamente e Scafati ne approfitta volando via con autorità. Nel primo tempo la squadra di coach Strobl sembra avere in mano l’inerzia della gara. L’approccio è quello giusto: energia, difesa, ritmo e buona circolazione di palla permettono ai biancorossi di salire fino al +14, dando la sensazione di poter controllare il match. Ma è solo un’illusione.
Dal terzo quarto qualcosa si rompe. L’attacco perde fluidità, le percentuali calano e soprattutto la difesa smette di reggere l’urto. Scafati prende fiducia possesso dopo possesso, alza il ritmo e inizia una lenta, ma inesorabile rimonta. Il dato che fotografa la partita è impietoso: ben 60 punti concessi nel secondo tempo, un numero che racconta da solo il crollo della squadra, incapace di reagire quando l’inerzia della gara cambia direzione.
Anche i protagonisti del primo tempo spariscono nella ripresa. Stefanini e Buva, rispettivamente con 19 e 10 punti nei primi venti minuti, chiudono con 19 e 17, ma di fatto senza lasciare traccia nel secondo tempo, quando la squadra avrebbe avuto più bisogno della loro presenza.
E mentre Scafati continua a spingere e a credere nella rimonta, Pistoia progressivamente si arrende. Manca il coraggio, manca la forza di reagire, manca la capacità di restare dentro alla partita quando le cose iniziano a complicarsi.
Coach Strobl ha provato a cambiare l’inerzia della gara, ma senza ottenere la risposta sperata. Ora arriva la sosta, che può diventare un momento fondamentale per provare a rimettere insieme i pezzi. All’orizzonte c’è la gara interna contro Torino, ma prima servirà ritrovare energia, fiducia e identità. E con ogni probabilità anche tenere un occhio sul mercato, perché così Pistoia rischia di non avere abbastanza armi per reggere la battaglia del campionato.





