BASKET A2 - Un’altra serata da dimenticare per l’Estra, che cade anche contro l’ultima in classifica, a Roseto facendolo nel modo peggiore: senza reazione, senza identità, senza mai dare l’impressione di poter davvero rientrare in partita. Una sconfitta netta, maturata fin dai primi possessi e diventata via via più pesante con il passare dei minuti.
Gli abruzzesi, reduci da dieci ko consecutivi, trovano ossigeno proprio nella serata più inattesa. Il successo vale doppio: gli uomini di Finelli si portano a due soli punti in classifica e ribaltano anche la differenza canestri negli scontri diretti. Un ribaltone che cambia prospettiva alla lotta nelle zone basse. Il tutto in un palazzetto chiuso al pubblico, atmosfera surreale che avrebbe potuto favorire l’ equilibrio. Invece no. Roseto ha giocato con energia e fiducia, l’Estra si è sciolta progressivamente.
Sotto la lente anche la gestione del nuovo coach Pete Strobl, incapace di trovare contromisure e di invertire l’inerzia. L’impatto emotivo è stato nullo, la squadra non ha mai cambiato ritmo. Sul piano individuale non si salva nessuno. I 13 punti di Buva restano un dato sterile, accompagnato da difficoltà evidenti anche in difesa. Opaca la prova di Karvel Anderson, chiamato a dare leadership e qualità. Dall’altra parte, invece, dominio di D’Angelo Harrison, 32 punti e 10 rimbalzi, autentico trascinatore.
La strada ora è sempre più in salita e la luce in fondo al tunnel non si intravede. Prima della pausa, alla Lumosquare, arriverà Scafati, squadra costruita per puntare alla Serie A. E con il presidente David in partenza per l’America, il quadro sportivo si fa ancora più delicato. Impossibile ormai trovare identità, fiducia e gruppo squadra; ci sarà solo da capire se il pubblico sarà in grado di trascinare la Estra nel momento sportivamente più difficile della storia del Pistoia Basket.





