BASKET A2 - Il Pistoia Basket ha affidato la direzione sportiva a Mauro Sartori, chiamato a ricostruire dopo una stagione complicata. Per lui esperienze alterne tra Chiusi, la lunga e vincente parentesi a Venezia e l’ultima a Sassari, chiusa con la retrocessione in A2. Adesso una nuova sfida, con l’obiettivo chiaro della proprietà: provare a riportare Pistoia in Serie A.
Il lavoro è già partito dal mercato. Tra i primi nomi per gli stranieri emerge anche quello di Pierre Brooks, protagonista a Ruvo, ma resta viva anche l’ipotesi di confermare Karvel Anderson, uno dei punti di riferimento offensivi dell’ultima stagione, ma soprattutto straordinario uomo spogliatoio.
Sul fronte italiani, Lorenzo Saccaggi è sotto contratto anche per il prossimo anno e rappresenta una certezza da cui ripartire. Più in generale, diversi reduci avrebbero manifestato la volontà di restare a Pistoia, segnale importante per mantenere uno zoccolo duro nello spogliatoio.
Poi c’è il capitolo panchina: tra i nomi al vaglio ci sono Antimo Martino, suggestione intrigante e Franco Ciani, profilo di grande affidabilità ed esperienza. La società valuta anche una possibile conferma nell’organigramma per Domenico Pezzella, arrivato con il ruolo di direttore sportivo, ma già apprezzato per le capacità di scouting e di fare gruppo.
Intanto cresce l’attesa per l’arrivo in città del presidente Joe David, atteso a Pistoia per una decina di giorni: un passaggio che potrebbe essere decisivo per definire strategie, ruoli e tempi del nuovo progetto. Il cantiere è aperto: la sensazione è che le prossime settimane saranno determinanti per capire ambizioni e direzione di un Pistoia Basket pronto a ripartire dopo due stagioni a dir poco disastrose.






