È morto Rocco Commisso, presidente della Fiorentina e fondatore di Mediacom. Aveva 76 anni. La notizia è stata comunicata dal club viola: dopo un lungo periodo di cure, Commisso si è spento lasciando un segno profondo nella città di Firenze e nel mondo del calcio.
Nato a Marina di Gioiosa Ionica nel 1949, emigrato negli Stati Uniti da ragazzo, aveva costruito una grande carriera imprenditoriale prima di entrare nel calcio. Dopo l’acquisto dei New York Cosmos, nel 2019 era diventato proprietario della Fiorentina, vissuta come una missione e un atto d’amore verso l’Italia. Con i viola ha sfiorato più volte un trofeo, arrivando a due finali di Conference League e a una finale di Coppa Italia, ma legando la sua presidenza anche a episodi sfortunati e dolorosi, come la morte del direttore generale Joe Barone, uomo fidatissimo del presidente e la problematica al cuore di Edoardo Bove.
Il suo lascito più importante resta il Viola Park, inaugurato nel 2024, simbolo della sua visione di futuro e attenzione ai giovani. A questo simbolo di futuro è legato anche un ricordo speciale per il territorio pistoiese. TVL lo aveva incontrato in occasione della sua visita al Vivaio Vannucci, dove acquistò, assieme all’architetto Casamonti, circa 25.000 piante e alberi destinati a impreziosire il Viola Park. Un gesto semplice ma carico di significato, che raccontava il suo modo di intendere la presidenza: costruire, mettere radici, lasciare qualcosa che crescesse nel tempo. Successivamente anche la moglie Catherine tornò al vivaio per completare le scelte.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del calcio. Firenze saluta oggi un presidente che ha saputo lasciare radici vere, dentro e fuori dal campo.









